Docenza e didattica

Una delle mie passioni più grandi è il poter raccontare valori, potenzialità e sfide del lavoro nell’economia sostenibile. Sono infatti convinto che trasmettere competenze e conoscenze sia fondamentale per un futuro più sostenibile, aiutando i ragazzi a superare l’idea che la sostenibilità sia solo un gravame burocratico e valorizzando gli aspetti che la rendono un fattore competitivo.

Dal 2024 insegno in due master alla Rome Business School, dei quali sono direttore: l’International Master in Sustainability and Circular Bioeconomy Management e l’Executive Master in Sostenibilità ed Economia Circolare. Faccio parte dello Strategic Stakeholder Group della Venice School of Management dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ho anche tenuto negli ultimi anni varie docenze presso numerosi atenei, tra i quali: Università Ca’ Foscari di Venezia, Boston University, Università di Verona, H-Farm College, Università Carlo Bo di Urbino, Università degli studi di Milano, Università di Udine, Altis Università Cattolica di Milano, RCS Academy Business School.

Tra i temi più approfonditi nella attività di ricerca e docenza negli ultimi anni:

Analisi del contesto geopolitico. Mai come in questa fase la capacità di leggere e tendenze generali in campo politico ed economico può aiutare nelle scelte sostenibili, riducendo i rischi legati alle fluttuazioni sui mercati, alle guerre commerciali o a situazioni di conflitto aperto. Aumentare le capacità di valutare i fenomeni -in un panorama di aperta contrapposizione tra verità scientifica e letture riduzioniste o negazioniste sul Climate Change- può fornire al mondo del business strumenti per gestire i rischi e cogliere le opportunità anche in momenti complicati.

La necessità di un approccio globale alla sostenibilità che non tenga solo conto dell’aspetto ambientale ma enfatizzi anche i vantaggi sul lungo periodo di comportamenti virtuosi sui fronti sociale e di governance (secondo l’approccio People, Planet, Prosperity)

La sostenibilità come richiesta di mercato: le tendenze rispetto alla centralità dei temi ESG per consumatori, aziende, enti pubblici, terzo settore, operatori della finanza, organismi internazionali. Una lettura che possa fornire strumenti di analisi e suggerimenti pratici per implementare comportamenti sostenibili che diventino un fattore competitivo vincente per le aziende in una prospettiva di lungo periodo, aiutando quindi a superare la diffusa percezione che SDGs, normative e rendicontazione (quindi stesura dei bilanci di sostenibilità) siano gravami burocratici e poco utili al business.

Il brand activism come fattore distintivo delle aziende. Il rapporto fiduciario con i clienti e consumatori per un’azienda purpose driven. L’esigenza di coerenza e il rischio di greenwashing e social washing

Come realizzare un piano di sostenibilità con un processo di governance in chiave ESG che passi per: l’individuazione degli stakeholders, il loro coinvolgimento, l’individuazione dei temi su cui misurarsi, la mappa di materialità, la valutazione degli impatti e la rendicontazione fino al bilancio sociale, ultima fase di un percorso di medio periodo. 

Le conseguenze sull’economia di un modello di produzione e distribuzione del cibo che impoverisce sia agricoltori che consumatori, concentrando la redditività su aziende produttrici e distribuzione. Una panoramica sul cambiamento dei modelli agricoli e di come lo sfruttamento di risorse in una esasperata logica estrattiva in chiave industriale stia causando esclusione sociale e danni ambientali nel settore primario a livello globale. Con un focus specifico sull’esperienza del commercio equo e solidale come esempio virtuoso di gestione delle filiere in ottica di distribuzione del valore tra i vari attori, economia di comunità e rispetto dell’ambiente. Con storie di progetti e produttori e approfondimenti su sistemi di garanzia e certificazioni. 

La leva finanziaria a sostegno dell’economia sostenibile: finanza etica, finanza di impatto, strumenti di innovazione per risparmiatori ed aziende responsabili.